Vecchio e nuovo: strati del tempo. Il mondo di John Stefanidis

Tre case raccontano il metodo di John Stefanidis, dove passato e presente convivono attraverso architettura, antiquariato, artigianato e nuovi arredi.

PATMOS: LA TRADIZIONE SENZA FOLKLORE

A Patmos, Stefanidis reinterpreta l’architettura e le tradizioni dell’isola senza cedere al folklore. All’interno, la semplicità delle strutture locali fa da sfondo a tappeti, tessuti, opere d’arte, mobili antichi e pezzi di sua progettazione, liberamente accostati.

La tradizione non viene ricostruita, ma diventa il punto di partenza per qualcosa di nuovo.

NETHERTON: AGGIUNGERE SENZA CANCELLARE

A Netherton, una casa di campagna inglese trasformata nel corso dei secoli, Stefanidis lavora con le tracce già presenti senza cercare di uniformarle. Mobili storici, pezzi Biedermeier e nuovi tessuti convivono attraverso accostamenti di colori, motivi e materiali.

Il nuovo non cerca di imporsi: sono le proporzioni, i materiali e l’architettura della casa a indicare, di volta in volta, da dove partire.

TORONTO: EPOCHE E PROVENIENZE DIVERSE

Nella townhouse edoardiana di Toronto, Stefanidis combina pezzi d’antiquariato e arredi provenienti da Londra, New York, Milano e Parigi con tessuti e pezzi di sua progettazione. Un ricamo Suzani diventa il punto di partenza per il tessuto Bokhara, il cui motivo viene reinterpretato anche sulle pareti.

Epoche e provenienze diverse non vengono uniformate: è il modo in cui vengono accostate a creare continuità.